domenica 22 gennaio 2017

BITCOIN: ECCO COME TI FINANZIO IL TERRORISMO ISLAMICO


Editoriale di Stefano Becciolini

Iniziamo il nuovo anno con delle tematiche un po’ particolari, abbiamo chiuso il vecchio anno occupandoci del MES, vale a dire delle strategie economiche europee per tartassare i popoli, noi italiani in particolare, e sottrarre loro sovranità. Oggi parleremo di un argomento che presumo costituisca un piccolo scoop, uno scoop perché attingendo a mie fondi ho appurato dell’esistenza di questa moneta elettronica, bitcoin appunto. In particolare ha destato il mio interesse quando ho ascoltato un’intervista su Radio 24 di Davide Serraamico di Matteo Renzi e noto finanziere della City di Londra, si parlava della FINTECHLa Fintec è la tecno finanza, vale a dire l’uso di tecnologie innovative per operazioni finanziarie. Iniziando la mia indagine mi sono imbattuto nella moneta elettronica che, ormai, possiamo definire tradizionale. La moneta elettronica altro non è che la trasformazione del denaro, depositato in banca o in istituti di credito, in denaro virtuale. Ovviamente questo denaro virtuale deve avere la sua contropartita in denaro reale presente sul vostro conto, in tal modo voi potrete accedere ai vostri fondi senza mai toccare realmente i soldi ma semplicemente usando carte di credito, bancomat o facendo transazioni attraverso canali telematici.  Teniamo presente che in alcuni paesi del nord Europa si stanno facendo esperimenti per eliminare totalmente il denaro reale, cartamoneta o monete metalliche, adducendo a giustificazione il costo di fabbricazione del denaro reale. Effettivamente il denaro ha un costo sia di fabbricazione che di circolazione ma riteniamo che le motivazioni di tali esperimenti vadano ricercati altrove e in argomentazioni molto più occulte: Eliminare il denaro nella sua forma reale e tangibile a chi giova e cosa comporta in termini di rischi all’uomo comune? Questa evoluzione della moneta elettronica denominata bitcoin è nata circa 10 anni fa e per la sua natura sembra prestarsi, particolarmente, per il trasferimento illegale di capitali, ma non solo, infatti la sua natura virtuale e assolutamente anonima ed irrintracciabile si presta ad operazioni illecite e criminali ai più alti livelli: traffico d’armi, traffico di droga, finanziamento a gruppi terroristici o eversivi ( può essere l’isis così come potrebbero essere operazioni occulte per destabilizzare uno Stato sovrano). Non è mia intenzione criminalizzare i bitcoin nata come moneta democratica non soggetta ai controlli ed al monopolio degli Stati e delle banche. Purtroppo questa moneta, che ripetiamo e totalmente anonima e non tracciabile, si è trasformata, dopo un periodo in cui non aveva destato interesse dei mercati, in un oscuro fiume finanziario insondabile, un fiume sotto la cui superficie possono nascondersi, e sicuramente lo fanno, correnti economiche che non possono più viaggiare lungo i canali tradizionali. Paliamo di denaro ombra, virtuale ed anonimo svincolato da tutti i controlli che si applicano alle movimentazioni di denaro reale e di denaro elettronico “tradizionale”. I bitcoin sono una forma di denaro elettronico che è stato creato appositamente per sfuggire a qualsiasi controllo, quindi, non si può andare in banca a cambiare un bitcoin nel corrispondente valore monetario. Inoltre non vi è nessuna nazione o banca che lo emette, manca quindi della tradizionale copertura aurea (ma esiste ancora?) ne la copertura data dallo Stato emittente ( ma gli Stati garantiscono ancora le loro monete?). I bitcoin vengono generati grazie ad un programma che è possibile scaricare sul proprio computer e crearsi un portafoglio in cui far convergere i bitcoin che vengono acquistati. Se scaricate il programma e vi create uno o più portafogli potete acquistare bitcoin, per acquistare questa moneta elettronica occorre versare ad un soggetto, rigorosamente anonimo, del denaro reale. Forse proprio qui è il punto debole di questa nuova moneta, fatto sta che ad oggi, pur avendo destato l’attenzione delle autorità, i bitcoin mantengono la loro totale sfuggente caratteristica di totale anonimato: sarà un caso? Oppure non si vuole indagare a fondo perché dietro i bitcoin vi sono interessi di gruppi di potere talmente potenti da poter rallentare o fermare del tutto le indagini? Chiunque può avere un portafoglio ed acquistare bitcoin, a patto di avere la disponibilità di moneta reale necessaria (un bitcoin è valutato 800 € anche se pare abbia subito, ultimamente un certo calo. Il valore in realtà è dato dal trader che lo commercializza e può oscillare). A noi interessa indagare sulla natura più oscura di questa moneta elettronica che si presta in modo particolare ad operazioni illecite e sicuramente la grande criminalità non si è lasciata sfuggire tutte le implicazioni in merito all’uso di denaro anonimo non tracciabile. La paternità dell’invenzione di questa moneta è sconosciuta, alcuni se ne sono addossati il merito ma la cosa e molto dubbia, una moneta anonima non può che avere un padre anonimo e non perseguibile. Questa moneta, nata nel 2009/10 era inizialmente considerata un prodotto di nicchia destinato a chi vuole un web svincolato da ogni controllo, una sorta di siber anarchia, poi ha trovato la sua ragione di essere in operazioni ombra, pensiamo che sia sfuggita al suo creatore per essere usato da un padre putativo interessato alle potenzialità del suo lato oscuro.  Come dicevamo chiunque può scaricarsi il programma e crearsi il proprio portafoglio elettronico pronto ad accogliere i bitcoin (insieme al programma avremo un codice segreto anch’esso non tracciabile non riconducibile al suo possessore. Posso poi acquistare i bitcoin oppure riceverne in pagamento a fronte di una prestazione (lecita?) oppure per la fornitura di merci. Merci e servizi che necessitano di tanta segretezza e che sfuggono ad ogni controllo sono, a mio avviso, sospette a priori. Sembra che grandi gruppi commerciali (Amazon) siano molto interessati a questa moneta fantasma, i fatto straordinario è che i bitcoin non passano attraverso nessuna banca ne sono garantiti da nessuno stato, sono fantasmi che vengono dall’ombra e agiscono nell’ombra. Il modo per acquistare bitcoin è iscriversi ad una piattaforma di trading e procedere poi alla costituzione di un portafoglio a cui si potrà accedere solo usando il codice segreto criptato, come abbiamo detto,  ovviamente per gli acquisti si potranno usare anche frazioni di bitcoin. La piattaforma di trading è quella che vende i bitcoin a fronte del ricevimento di denaro reale, dopo tale fase il denaro elettronico divine invisibile a tutti gli effetti. Va da se che il portafoglio che accoglie i bitcoin è totalmente anonimo, il portafoglio si può paragonare al vostro conto corrente con caratteristiche, però, di totale anonimato, non tracciabilità e incontrollabile da chiunque che non siate voi. 
Se voi voleste usare i bitcoin acquistati per trasferire i vostri soldi in un paradiso fiscale potrete farlo in tutta libertà, molte banche che navigano ne torbido accettano versamenti di tale moneta elettronica e si fanno, poi, carico di ritrasformarla in denaro reale, ovviamente a fronte di una commissione. Ugualmente potreste acquistare merci illegali e pagare con bitcoin, sarà il venditore a tramutare poi il denaro elettronico in reale. Buona norma è il frazionamento del capitale elettronico, creando molti portafogli elettronici,  ciò per creare una maggiore difficoltà a chi venisse in mente di fare indagini (procedura che già si fa per operazioni condotte con denaro reale). Oggi Panama è il paradiso fiscale meglio attrezzato, più all’avanguardia, nel gestire capitali in bitcoin. I bitcoin, come detto, si presta molto bene ad operazioni illegali non essendovi trasferimento di denaro reale che è, proprio perché reale, rintracciabile e riconducibile a chi ha eseguito la transazione. Si tenga anche in considerazione il fatto che lo spostamento di quantità molto ingenti di denaro reale crea squilibri o increspature nel sistema finanziario del paese titolare della divisa monetaria, tali increspature non passano mai inosservate. In pratica se fate un’operazione di 100 miliardi di Euro (anche molto meno) scatto immediata un’indagine della BCE perché avete creato uno squilibrio nel sistema monetario. Questo non succede usando i bitcoin: è denaro fantasma e gli spettri non lasciano tracce ne creano turbative di mercato. Trasferire bitcoin per pagare merci garantisce l’anonimato, certo le merci non sono ugualmente fantasma.  Ormai è da un bel po’ che si parla di abolire il denaro reale sostituendolo con denaro elettronico, chiaramente non con le medesime caratteristiche di in rintracciabilità dei bitcoin. Questa volontà nasce da una reale necessità o da un paradigma speculativo di portata planetaria?  Ci risulta che le autorità si stiano attivando per approfondire l’argomento bitcoin, ma ne esiste veramente la volontà politica?  



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