venerdì 2 dicembre 2016

SIAMO AGLI INIZI DI UNA NUOVA STAGIONE DELLA STRATEGIA DELLA TENSIONE?

Editoriale di Stefano Becciolini

L' attentato alla Stazione Carabinieri nella periferia di Bologna   per alcuni, istituzioni ed inquirenti, sarebbe di matrice anarchica insurrezionalistica , ma siamo sicuri che sia veramente così e non uno dei sistemi, già tante volte sperimentati e messi in atto nel nostro paese, dai servizi segreti deviati o da altri gruppi di potere interessati a sviare l’opinione pubblica facendo disinformazione o controinformazione? Con questo breve incipit vorrei far capire che ci troviamo in un momento cruciale per la democrazia italiana. Negli ultimi 50 anni eventi che avrebbero potuto apportare cambiamenti radicali alla società ed alla democrazia italiana sono sempre stati preceduti da gravissimi fatti di sangue che hanno distratto l’opinione pubblica e hanno, in qualche modo, condizionato l’orientamento delle riforme che stavano per avvenire. Non dimentichiamo la stage del 12 dicembre 1969, la strage della banca dell’Agricoltura a Piazza Fontana a Milano, da molti ritenuta la madre di tutte le stragi e l’inizio di quel periodo di grande travaglio sociale e democratico indicato come “anni di piombo”, anche in quell’occasione la colpa ricadde sugli anarchici ed il povero Pinelli pagò con la vita i sospetti e le accuse che qualcuno aveva voluto appiccicargli addosso, altro anarchico incolpato dello stesso reato fu Pietro Valpreda, poi dimostratosi estraneo ai fatti. Quella strage fu poi addossata ad estremisti di destra, salvo poi scoprire che era parte della così detta strategia della tensione che faceva capo a organi dello Stato deviati che agivano allo scopo di orientare la volontà popolare secondo le esigenze dei loro mandanti, non per forza italiani. Ancora oggi non è stata fatta chiarezza su quell’episodio e su tanti altri simili che seguirono. Anche il Rapimento di Aldo mORO proprio alla vigilia dello storico accordo con il partito comunista per la formazione di un governo di unità nazionale    o Compromesso Storicorientra negli stessi schemi eversivi. So bene che molti non hanno memoria di quei fatti, vuoi perché troppo giovani, vuoi perché li hanno rimossi e considerati facenti parte di un passato da dimenticare. Ebbene non è così, i fatti dimostrano che nel nostro paese certe cose hanno la tendenza a ripresentarsi quando le condizioni sono tali per cui si profila all’orizzonte un cambiamento. Torniamo all’attentato di Bologna dei giorni scorsi, dall’uso che sicuramente ne farà il governo Renzi e da quanti sono interessati a mantenere saldamente il potere. Sicuramente si cercherà di insidiare il dubbio che se al referendum del 4 dicembre dovessero prevalere i No si andrebbe incontro ad una deriva populista, che qualcuno non mancherà di definire terroristica. I poteri forti che ora governano l’Italia non vogliono essere messi fuori dalla stanza dei bottoni, del potere economico non militare perché quello militare, ancora per poco, è nelle mani di Obama ma poi passerà a Donald Trump. Il potere economico è molto più forte del potere militare perché il secondo è subordinato al primo.

Una schiacciante vittoria dei No seguito dal diniego del Premier a lasciare la poltrona ed a riconoscere che la volontà popolare gli è contro potrebbe scatenare delle manifestazioni di piazza, anche imponenti e forse anche cruente. Non possiamo a priori escludere che infiltrati sobillatori potrebbero avere gioco facile ad innescare una situazione potenzialmente esplosiva. Come si comporterebbe il presidente Mattarella innanzi a tali avvenimenti? Come reagirebbe l’Europa di fronte ad una destabilizzazione politica in Italia? 
Non dimentichiamo che il 12 dicembre, proprio nella ricorrenza della citata strage di Milano, è prevista una grande manifestazione del comitato “9 dicembre” dei forconi. Una coincidenza? Non credo nelle coincidenze!  Lo scopo di noi blogger è quello di risvegliare le coscienze, fare in modo che le menti si aprono a considerare le varie possibilità, che, in qualche modo si costringa a pensare chi di pensare non ha più voglia. Questo è il nostro compito, non altri.  Scongiurare il ricorso alla violenza questo è imperativo, la storia ci ha insegnato che sangue chiama sangue e non è quello che vogliamo per il nostro già troppo martoriato paese. Un blogger è dunque un attivista, purtroppo oggi il termine “attivista” è associato al M5S, io non ne faccio parte come non faccio parte di altri gruppi politici,sono un libero pensatore,  per me essere attivisti significa tentare di risvegliare le coscienze e indurre a pensare autonomamente fuori dagli schemi. Tentare attraverso le parole e l’esempio di promuovere un cambiamento che sia sociale e politico. Esorto tutti a pensare con la propria testa, a valutare con obbiettività gli avvenimenti e a decidere senza lasciarsi influenzare da persone interessate a mantenere i loro privilegi o da fatti che vorrebbero essere fuorvianti.




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martedì 22 novembre 2016

MASS MEDIA E MAINSTREAM L'ELOGIO ALLA PEDOFILIA

Editoriale di Stefano Becciolini

Qualche settimana fà  mi è capitato di ascoltare la trasmissione di Gianluca Nicoletti dal titolo “Melog” in onda ogni giorno dalle 12 alle 13 su Radio 24, Il Sole 24 ore, la radio di Confindustria. Fino dalle prime battute e dall’incipit del giornalista ho capito subito dove si voleva andare a parare: la favola di Pinocchi non sarebbe altro che l’anticipazione della “ Stepchild adoption”  cioè la possibilità di adottare, o ottenere attraverso la pratica dell’utero in affitto e poi adottare, un bambino da parte di coppie dello stesso sesso. Premetto che non ho personalmente nulla contro gli omosessuali ma sono contrario a che essi possano avere la possibilità di adottare, in qualsivoglia modalità, un bambino, ritenendo non idonea una famiglia non tradizionale, uomo-donna, a garantire il giusto equilibrio e la giusta percezione del “normale” ad un individuo in via di formazione psicofisica. Questo è il mio pensiero, contestabile ma pur sempre mio pensiero per il quale mi appello alla libertà di espressione. Secondo alcuni giornalisti e pseudo filosofi, Collodi (autore della storia di Pinocchio) avrebbe con questa sua opera, più o meno occultamente, narrato una storia di natura sessuale a fosche tinte. Innanzi tutto dobbiamo tenere ben presente che Pinocchio era un bambino, quindi che tra il gatto, la volpe (adulti) e pinocchio vi fossero rapporti di natura sessuale, che l’episodio dell’impiccagione di Pinocchio fosse la rappresentazione di una pratica sessuale definita "asfissia erotica" e che il paese dei balocchi fosse una sorta di gay pride durante il quale si svolgevano atti sessuali con la partecipazione di bambini è aberrante innanzi tutto perché coinvolge minori e in qualche modo sdogana la pratica criminale della pedofilia. Quanto affermato è riportabile alle teorie di Joseph Overton (teoria delle finestre di Overton). Chi Era overtono? Overton era, deceduto nel 2003 a seguito di un incidente aereo era stato il direttore del centro d’analisi americana, la sua teoria si basa sulla possibilità che ideee e/o comportamenti inizialmente rigettati dalla società se adeguatamente appoggiate da canali preferenziali, giornali, TV, radio, media in genere, possono finire per essere recepiti e accolti nel contesto della società, anche quando i propugnatori iniziali siano una ristretta minoranza. In ultima analisi Overton dice che anche concetti ritenuti inaccettabili possono essere trasformati in consuetudine e legittimati se ad appoggiarli ci sono canali preferenziali. Ovviamente non si riferisce solo alla pedofilia ma a tutte le pratiche e le azioni ritenute illegittime, illecite o illegali, pratiche che possono essere introdotte nella legalità anche se sono propugnate da una cerchia ristretta di individui a discapito della maggioranza, maggioranza che si lascerebbe condizionare dall’opinione dei media. Mi preme ribadire l’azione abominevole di voler far passare la favola di Collodi come un’esaltazione, più che una legittimazione, della pedofilia. La favola è rivolta ad un pubblico di bambini, i personaggi sono, in gran parte bambini e l’idea che questa visione travisata possa attecchire tra coloro che ascoltano la trasmissione è inquietante e ripugnante. Rendiamoci conto che tutto può essere travisato, di tutto si può fare una lettura negativa. Mi chiedo, con apprensione, cosa si potrebbe dire su “Biancaneve e i sette nani” o sulla “Bell’addormentata. 
Non voglio certo colpevolizzare Nicoletti, che stimo, del resto, come egli stesso asserisce l’idea dell’articolo l’ha presa da un articolo della “Stampa” di qualche giorno prima. 
Per chi volesse approfondire il tema specificio trattato nella trasmissione Melog, può  cliccare sul link sottostante:

Trasmissione Radiofonica RF912 



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martedì 15 novembre 2016

DONALD TRUMP IL LEADER DEI POPULISTI OCCIDENTALI? O LA NUOVA ALBA PER UN NUOVO PARTITO EUROPEO?


La vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane ha dato l’avvio ad una nuova alba, non intendo dire che sarà una radiosa alba, ma sicuramente molte cose cambieranno, non solo negli equilibri geopolitici, come ad esempio un riavvicinamento alla Russia di Putin, ma anche di altro, che in parte condivido ed in parte mi trovano su posizioni decisamente contrarie, come ad esempio le politiche sulle fonti energetiche che continuerà a vedere il predominio del petrolio sulle fonti rinnovabili. Il rinnovamento veramente radicale sarà il modo di pensare della gente e dei mass media, infatti anche se per ora i ben pensanti sono tutti ostili a Trump, sicuramente a breve tutti, mass media in testa, troveranno del giusto e lodabile nelle posizioni che il neo presidente assumerà, tutti si inchineranno al volere dell’uomo più potente del globo. Non possiamo sottovalutare che gli USA detengono la forza militare ed economica egemone del pianeta. Fino alla elezione di Trump i populisti erano considerati feccia, fascisti, omofobi, razzisti e misogini, ora bisognerà fare i conti con questa nuova realtà che si è imposta e si imporrà sempre di più, divenendo, probabilmente, un vero e proprio partito populista internazionale e non solo una realtà circoscritta. Anche Prodi, fine conoscitore della politica e  dell’economia ha detto che avanza un nuovo populismo globalizzato, che si affermerà soprattutto negli USA ed in Europa. In verità già da tempo noi blogger andavamo dicendo che non si poteva tirare troppo la corda adottando politiche impopolari quali quelle sull’immigrazione che, in particolar modo in Italia, vedono gli immigrati avvantaggiati rispetto alle popolazioni autoctone (italiani) messe in ginocchio da una terribile crisi economica studiata a tavolino e messa in atto come un esperimento di un’economia pilotata per studiarne gli effetti e le reazioni dei soggetti coinvolti (popolo). I vari governi che si sono succeduti in Italia (Monti, Letta, Renzi) sembra abbiano avuto lo scopo di valutare le capacità di sopportazione del popolo. Ecco che nella terra eletta a simbolo dai liberisti nasce un astro populista per eccellenza: Donald Trump. In una mia intervista del 2012 durante la protesta del 9 dicembre riferivo che, a mio avviso, la protesta era a carattere populista, cioè era mossa da forze provenienti dal basso. Ora bisognerà vedere cosa accadrà dopo le elezioni del 4 dicembre, non tanto per il risultato referendario quanto sul futuro di questo governo illegittimo. Forse assisteremo all’affermarsi di un movimento populista che troverà terreno fertile in Italia, in Europa e forse nel mondo intero. Chi sarà il soggetto politico di questo nuovo movimento, al momento non si vede chi sia in grado di gestirlo, non è dato sapere. Noi vigileremo e riferiremo. 

venerdì 11 novembre 2016

FALCHI, COLOMBE O SOLO AVVOLTOI? PENSIAMOCI SU: RUBRICA DI LUIGI ORSINO

Editoriale di Luigi Orsino

La vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali degli USA sicuramente porterà a cambiamenti negli scenari internazionali. E’ cosa buona la vittoria di Trump? Non credo. Del resto anche se a vincere fosse stata la Clinton le cose non sarebbero andate meglio per noi europei e per il pianeta. Neanche se a vincere fosse stato una sorta di essere mitologico fatto di un 50% di Trump e di un 50% della Clinton nulla di buono ne sarebbe venuto, psicopatico il primo indecisa e falsa la seconda. Entrambi i candidati sono i “pupi” di gruppi di potere forti e non i rappresentanti del popolo. Quel popolo che è la base del potere piramidale che governa il mondo, quel popolo che dovrebbe, egli prima di tutti, chi li rappresenta. Certo meglio la democrazia diretta ma è inutile dirlo e pensarlo a meno di non essere un inguaribile utopista come il sottoscritto. Non posso farci nulla: la speranza che un giorno chi tira la carretta e sostiene sulle sue spalle il peso totale della società diventi attore protagonista e non comparsa di un sistema che ignora la sua volontà non mi abbandona mai. Levatemi i sogni e mi avrete cancellato del tutto.
Trump è uno psicopatico megalomane, omofobo, irrispettoso del mondo femminile, xenofobo e PERICOLOSO, fautore di un nuovo ordine mondiale che vuole l’America al comando del mondo intero, disposto a tutto pur di raggiungere i suoi scopi. Che Putin sia stato il primo, e più entusiasta, a gioire della sua vittoria la dice lunga, per molti versi sono uguali ed ugualmente mossi dalle stesse aspirazioni di predominio. Putin ha fatto rinascere, prepotente, il nuovo nazionalismo russo, sta cercando in tutti i modi di rifondare l’imperialismo sovietico ed è disposto a calpestare tutto e tutti pur di riuscirci. Non dimentichiamoci l’accordo, occulto, tra Russia e USA, per impedire agli stati dell’est Europa che aspirano ad entrare nella NATO e nella UE, grazie alla possibilità di veto americana. Un accordo fatto sulla pelle di popolazioni costrette a condizioni di vita inaccettabili. La Russia tiene lontani dalle sue frontiere i “ nemici occidentali” e gli USA non si vedono contrastati nei loro progetti di predominio in altre aree del pianeta.  Un accordo che funzionerà finché entrambi ne ricaveranno benefici, un accordo con fondamenta d’argilla, quando, inevitabilmente, l’equilibrio si incrinerà i due schieramenti si affronteranno sanguinosamente. Non possiamo dimenticare l’invasione dell’Ucraina, con annessione  della Crimea (casus belli: la presenza massiccia di popolazioni russe o di origini russe, pretesto già usato in passato dalla Germania nazista per occupare la regione dei Sudeti ed in seguito invadere la Cecoslovacchia), Una guerra ignorata dai media, una guerra combattuta da mercenari e forze speciali, una guerra che ha impoverito l’Ucraina e l’ha privata dei rifornimenti di gas ( la Gasprom è praticamente proprietà personale di Putin). Anche la Georgia, con l’Ossezia del sud, sua regione, è abbandonata a se stessa ed invasa dai russi, la Bielorussia è sotto tirannia di un presidente fermo all’epoca stalinista. 
Inevitabilmente da questa contrapposizione di blocchi l’Unione Europea sarà la più penalizzata, schiacciata tra due super potenze pre-belligeranti. UE che ha completamente sbagliato tutto, politica estera innanzi tutto, schiena prona al volere degli USA, mai in grado di decidere autonomamente, mai in grado di superare i nazionalismi locali a favore di un più giusto nazionalismo europeo (nel rispetto delle diversità che non per forza debbono essere in contrasto). Ora come ora la UE DEVE riorganizzarsi, darsi regole più valide, rendersi indipendente, forte e se necessario aggressiva. L’UE deve costituire un cuscinetto ed un deterrente al predominio mondiale dei russi e degli americani, deve farsi valere e far sentire, e pesare, la propria volontà. Purtroppo la brexit ci ha indebolito e di ciò gli inglesi si sono resi conto (è di questi giorni il tentativo d’invalidare il risultato del referendum asserendo che occorre il placet della Camera dei

 Combat Training
Comuni per convalidare  il risultato). Notoriamente il parlamento inglese è anti brexit, l’unica che è ferma nelle sue posizioni è la premier inglese che ancora non si è resa conto che il suo stato ha perso peso nello scenario mondiale, senza contare la volontà della Scozia e dell’Irlanda di staccarsi dal Regno Unito per restare in Europa.
Siamo assistendo al sorgere di una nuova livida alba foriera di eventi sconvolgenti. Non penso di essere l’unico a preoccuparmi pensando ad un Trump in possesso della valigetta con i codici di lancio delle testate nucleari. Di cosa potremmo essere contenti? Credo solo della speranza che scornandosi i grandi e potenti della Terra potrebbe sorgere un nuovo potere proveniente dal basso, da coloro che hanno sempre sopportato e patito e che potrebbero anche stufarsi di incassare solo bastonate. Vogliamo parlare della paventata lotta al terrorismo al califfato islamico, promette Trump di annientarlo? Stronzate! La loro tattica è totalmente sbagliata, anche se ottenessero una vittoria otterrebbero solo che i criminali dell’isis si spargano per tutto il mondo, più di quanto già non lo sono. E della politica del neo Presidente sull’immigrazione? Sembra più un programma per reintrodurre lo schiavismo che un serio piano d’azione politica. E l’Italia? Come al solito l’Italia è nella merda sino al collo, governata da corrotti incompetenti, a cui non vedo alternative, piantata nel cuore del Mediterraneo che sempre più si va trasformando in uno scenario di guerra. Centinaia di migliaia di migranti ci invadono, e faranno implodere la nostra già fracida economia, la flotta russa del mar Nero si è spostata nel mare nostrum e non certo per una gita di piacere. Insomma sta per piovere, anzi diluviare, guano e tocca farsi l’ombrello finché non è troppo tardi.


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domenica 6 novembre 2016

SPECIALE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN USA: L'INFORMAZIONE LIBERA SENZA FILTRO



Martedì 8 Novembre 2016 dalle ore 22.00 PandoraTv  in diretta  Streaming  dedicherà  un appuntamento speciale alle elezioni negli USA in collaborazione con TeleAmbiente
Vi racconteremo quello che non saprete dai media tradizionali.  
Link per seguire l'evento:
PANDORATV

oppure sulle frequenze digitali terrestri di TeleAmbiente (Roma, Napoli, Pescara, Perugia, Arezzo, Caserta, Grosseto Ch. 78 DDT Milano Ch. 812 DDT.), o in Streaming su:

TELEAMBIENTE
ROADTVITALIA

Alla diretta parteciperanno Massimo MazzuccoRoberto QuagliaPino Cabras, Manlio Dinucci ed altri esperti.Condurrà  la trasmissione il giornalista e blogger Glauco Benigni in collegamento con Giulietto Chiesa da Teheran.



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martedì 25 ottobre 2016

ITALIANI IN FUGA: L’ISOLA DELLE LACRIME PENSIAMOCI SU - RUBRICA DI LUIGI ORSINO


Ellis Island (Isola delle Lacrime) è un isolotto alla foce del fiume Hudson nella baia di New York. Antico arsenale militare, dal 1892 al1954, anno della sua chiusura, è stato il principale punto d'ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti. Nel 2014 per la prima volta dagli anni ’90, da quando è iniziata l’immigrazione massiccia nel nostro Paese, gli italiani emigrati all’estero hanno superato per numero gli immigrati stranieri arrivati (non clandestini) in Italia. 155.000 nostri connazionali si sono infatti trasferiti all’estero contro i 92.000 stranieri regolari che si sono insediati da noi. Secondo il rapporto,nel 2014 nessun straniero si è trasferito in Italia utilizzando i flussi per motivi di lavoro, ma poco meno di due terzi (60.000) sono arrivati per ricongiungimenti familiari. Nello stesso anno ben 89.000 italiani si sono cancellati definitivamente dai ruoli dell’anagrafe. Quella che possiamo definire seconda grande ondata di emigrazione italiana è composta dal 56% di uomini e da 44% di donne, quindi diversa dalla prima che era composta quasi esclusivamente da uomini, con un’età piuttosto avanzata. La fascia dei 20-40 anni trasferitisi all’estero nel 2014 è infatti solo 1/3 circa del totale (45.000), mentre il 52% sono over 40. Gli ultra 65enni residenti all’estero sono il 19,9% del totale, dato che rende mediamente più giovane la popolazione emigrata, visto che in Italia la percentuale di ultra65enni è del 21,7%. Dato significativo e preoccupante, il

numero di 20-30enni rispetto al 2013 è aumentato del 28,4%, quindi molti giovani stanno abbandonando il nostro Paese per sfiducia nelle possibilità lavorative. Questa emigrazione, secondo un altro rapporto, quello della Fondazione Migrantes, è cresciuta in 10 anni del 49,3% e negli ultimi anni ha visto espatriare una prevalenza di cittadini del Nord e del Centro Italia rispetto a quelli del Sud: nel 2014 ben 18.425 provenivano dalla Lombardia e, se 8.765 venivano dalla Sicilia, un numero pressoché uguale (8.720) erano invece veneti. Ma il vero boom è stato quello del Lazio, il quale ha visto emigrare 7.981 persone, con un balzo di tre posizioni in questa non invidiabile classifica. Il livello di istruzione è generalmente buono, a differenza della prima emigrazione composta per la stragrande maggioranza da analfabeti, che venivano segnalati da un infamante “passaporto rosso” di riconoscimento: i laureati sono oltre il 24%, mentre i diplomati superano il 30%. A questo proposito l’OCSE ha stimato che dal 2008 al 2014 la perdita di investimento effettuato nella formazione di “capitale umano”, che emigrando porta le sue competenze all’estero, è stata per l’Italia di almeno 23 miliardi di euro. Questa la nuda realtà dei dati, che riportiamo apprendendoli da fonti certe. Una politica sfascista, demagogica e il malcelato scopo di speculare sulla forza lavorativa a basso costo che arriva in sostituzione di quella locale. Peccato che arrivino nella nostra patria stranieri poco o niente qualificati mentre fuggono cervelli validi, uomini e donne qualificati che sono, innanzi tutto ITALIANI. Nostri fratelli, nostri figli costretti a cercare fortuna all’estero, costretti a recidere le proprie radici, costretti a lasciare il ventre materno per cercare opportunità in un ventre alieno. Tutto per favorire chi specula sui migranti che ci invadono quotidianamente, per favorire che vuole avvalersi di lavoratori che costino poco e diano poco fastidio. Quale padre scaccia dalla sua casa il figlio per far posto ad un perfetto, e forse pericoloso, estraneo. Se il principio della solidarietà ci imporrebbe di dare accoglienza a chi lo merita non può imporci di mettere alla porta chi ha IL DIRITTO di vivere nel suo paese. Inoltre non siamo affatto sicuri, anzi il contrario, che tutti i migranti che arrivano in Italia siano meritevoli, temiamo che tra loro si celino molti lupi travestiti da agnelli. Non a caso, attualmente, circa il 75% della popolazione carceraria è costituita da stranieri entrati in Italia come migranti.  Questo è il risultato di una deleteria politica del lavoro (jobs act) che sta depauperando la nostra terra dei suoi figli migliori per far posto a gente di dubbia provenienza e di altrettante dubbie intenzioni.


lunedì 17 ottobre 2016

FINANZIARIA 2017; LO SPOT PRE PREREFERENDARIO DI MATTEO RENZI





Oggi 15 ottobre 2016 è stata presentata dal governo Renzi la manovra finanziaria per il 2017, una manovra da 27 miliardi di Euro, che come dice il Premier non riguarda il merito ma l’equità e non toccherà il sistema sanitario nazionale. Sistema sanitario che è già, in molte regioni italiane, parzialmente sospeso per cui molte prestazioni che prima erano gratuite ora sono a pagamento. Nel suo spor elettorale, anzi pre-referendario, il Premier Renzi assicura che la crescita ci sarà, anche grazie alla ripresa degli investimenti ed alla spinta alla competitività delle aziende, portando il prodotto interno lordo anche oltre l’1%. Cosa ha favorito la competitività delle aziende? Ovviamente il jobs act, l’iniqua legge che in Italia è cosa fatta mentre invece nella vicina Francia a scatenato un movimento di decisa contestazione che ormai dura da sei mesi e che ha bloccato l’iter della legge stessa. Jobs act e voucher. I voucher si sono estesi. Dal settore turismo a cui erano inizialmente destinati, a tutte le categorie di lavoratori. Un sistema molto discutibile su cui anche alcuni giornalisti, che io personalmente ritengo seri professionisti, si pongono molte domande, come Oscar Giannino che questa mattina su Radio 24 ha espresso i suoi fondati dubbi. Inoltre c’è l’argomento dei 500 per gli extra comunitari Euro stanziati per i comuni che accolgono gli immigrati, anche ciò fa parte della campagna elettorale in previsioni delle elezioni politiche del 2018. Elezioni che forse si terranno nel 2018 e certamente dopo che passerà la proposta di legge che vuole si dia diritto al voto agli extra comunitari pochi mesi dopo il loro ingresso in Italia.
Equitalia è stata soppressa, ma da cosa sarà sostituita? Per non parlare del pasticcio del decreto APE, il pensionamento anticipato per i nati dal 1951 al 1954, un provvedimento “Ad hoc” fatto per raccattare il “Si” referendario di coloro che si sentiranno beneficiati da tale provvedimento (alcuni milioni di voti). Un provvedimento truffa che non potrà che essere un flop ed a cui molti non potranno essere ammessi perché iscritti alla centrale rischi della Banca D’Italia: Basterà aver contratto un debito e non averlo onorato oppure aver mal condotto il pagamento per risultare iscritti nella “bad list”, infatti l’anticipo pensionistico avverrà attraverso istituti bancari privati e previo loro approvazione.
Le mie considerazioni su questa finanziaria? Non sono un economista e neanche ci tengo ad esserlo, anche perché temo che il lavoro dell’economista diventerà più pericoloso dello stregone dopo il concilio di Trento della metà del 1500. Gli economisti giocano con i numeri, fanno previsioni, ipotizzano scenari, influenzano i governi, su indicazioni della grande finanza internazionale, e non su dati reali ed incontrovertibili. I governi fantoccio sperimentano questi intrugli, queste previsioni pilotate, sulla pelle dei cittadini che ne pagano le spese. Se poi le cose non funzionano, non si realizzano le previsioni degli stregoni della finanza la colpa non è di nessuno … anzi peggio è nostra che non consumiamo abbastanza.
 Combat Training
Come possiamo consumare spendendo soldi che non abbiamo, come possiamo movimentare il mercato se le nostre tasche sono desolatamente vuote? Cosa dobbiamo consumare se non c’è lavoro e quel poco che c’è è mal retribuito? Una situazione che, quasi fa rimpiangere il tempo in cui la schiavitù era lecita; certamente gli sciavi non erano retribuiti ma almeno erano vestiti, nutriti ed alloggiati. All’orizzonte si delinea un nuovo sistema per far affluire denaro fresco in Italia: l’emigrazione. Soprattutto i giovani, che magari già sono stati costretti a studiare all’estero, vengono spinti dalla cronica mancanza di lavoro a cercare lontano dall’Italia il loro futuro. Una marea di giovani costretti a strappare le loro radici pur di potersi creare un’indipendenza economica che non troverebbero in patria. Questi emigranti una volta trovato una collocazione invieranno, sicuramente, rimesse in denaro ai familiare rimasti a patire. Esattamente come avvenne nell’ 800 e 900  nelle regioni del sud dopo essere state depredate dall’invasione sabauda e l’unità d’Italia. Una vera e propria diaspora che svuotò interi paesi e costrinse un fiume di nostri fratelli a bussare, da questuanti, alle porte di nazioni più fortunate. Con questo sistema si costringono  italiani, magari ritenuti scomodi, a cercare lontano un terreno fertile in cui poter vivere mentre si aprono le porte a maree di immigrati che vanno a costituire un bacino di mano d’opera basso costo.  
Sono un complottista? Piuttosto penso di far parte di una nascente NEO RESISTENZA.


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giovedì 13 ottobre 2016

SI SCRIVE MATTEO RENZI, SI LEGGE J.P. MORGAN LE RAGIONI DEL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Editoriale Stefano Becciolini


In guerra e amore tutto è permesso si dicedeva una volta, ora bisogna aggiungere anche l' economia e la grande finanza internazionale. Molti di voi penseranno "ecco un'altro complottista, un'altro appartenente all' M5S ,magari un populista, razzista e omofobo" Niente di tutto questo, sono solo uno che legge, ascolta, si documenta e poi parla o scrive a seconda dei casi! Nel Novembre del 2014 venni deriso da molti quando ipotizai in un mio editoriale dal titolo "4/12/2014 CAMBIA IL SISTEMA DI CONTROLLO BANCARIO" , che da li a poco alcune banche sarebbero saltate e che molti correntisti e/o obbligazionisti ci avrebbero rimessi i soldi. Non sono un vegente, avevo sooo ascoltato ua trasmissione di Oscar Giannino su Radio 24 Il Sole 24 Ore e approfondito il caso in questione.Ultimamente la mia curiosità  mi ha spinto ad approfondire le motivazioni dell' accanimento mediatico di Matteo Renzi nell'affermare che bisogna votare SI al Referendum Costituzionale  del 4 dicembre 2016 per dare una bella sforbiciata ai costi della politica e far ripartire l'economia Italiana.

Ma è proprio così? Ma Renzi crede veramente in quello che dice... oppure... "deve crederci"? Mario Monti portava settimanalmente i compiti dell' Italia alla maestrina Merkell nel 2012, a Matteo Renzi invece i compiti gli vengono già preparati, deve solo recitare la parte. E sapete chi li scrive? la J.P. Morgan, la banca d'affari che è stata formalmente denunciata nel 2012 dal governo federale americano come responsabile della crisi, in particolare per l’acquisto della banca d’investimento Bear Sterns. Supposizioni? teorie comlottiste? Prima di dare una vostra valutazione su quanto da me affermato e non solo da me, ascoltate.
Il 28 maggio del 2013, la Banca d'Affari JP Morgan,  ha pubblicato un documento intitolato "aggiustamenti nell'area Euro", una vera e propria ricetta del grande capitale finanziario per gli stati dell’Eurozona. Il suo consiglio ai governi nazionali d’Europa ed in particolare a quelli del sud,  per sopravvivere alla crisi del debito è: liberatevi al più presto delle vostre costituzioni antifasciste. In qusesto documento, vengono citate,  tra le varie cose che bloccano il grande capitale finanziario internazionale: la tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori e la licenza di protestare se sono proposte o  modifiche sgradite. Logicamente menziono anche la fonte da cui sono state prese queste notizie, si tratta dell'editoriale di di Luca Pisapia del 19 giugno 2013 apparso sul "Il Fatto quotidiano".  Ma chiediamoci il perchè secondo JP Morgan dobbiamo cambiare la nostra Costituzione ? Proprio perchè è troppo scialista e garantisce la protezione costituzionale dei diritti dei lavoratori e contempla il diritto alla protesta contro i cambiamenti dello status quo politico. Quindi secondo voi è un caso che le riforme che chiede a gran voce Matteo Renzi siano le stesse che vuole JP Morgan? Fedele al detto che tre indizzi fanno una prova, andiamo al secondo indizio.
Primo giugno 2012, primo aprile 2014. Due protagonisti sempre presenti: il presidente del consiglio Matteo Renzi, all' ora sindaco di Firenze,  e l'ex premier britannico Tony Blair da quattro anni consulente finanziaro della Banca d' affari JP Morgan che per l'appunto il primo giugno del 2012 organizza una cena d'affari a palazzo Corsini a Firenze. Il padrone di casa Jamie Dimon A mministratore delegato della JpMorgan Primo aprile 2014 la scena di sposta Oltremanica. Questa volta gli onori di casa lo fa l'ambasciatore italiano a Londra Pasquale Terracciano. Durante la cena, Renzi e Blair discutono in privato.


Il giorno successivo Blair rilascia una dichiarazione al quotidiano La Repubblica nel quale afferma: " momenti di grande crisi sono anche momenti di grande opportunità. In tempi normali sarebbe difficile per chiunque realizzare un programma ambizioso come quello delineato dal nuovo premier italiano Matteo Renzi.  Ma questi non sono tempi normali per l'Italia. Renzi comprende perfettamente la sfida che ha di fronte. Se facesse solo dei piccoli passi rischierebbe di perdere la spinta positiva con cui è partito. Perciò c'è una coerenza tra il suo programma di riforme costituzionali e le riforme strutturali per rilanciare l'economia. E la crisi può dargli l'opportunità per compiere quei cambiamenti che sono necessari al Paese, ma che finora non sono mai stati fatti per le resistenze di lobby e interessi special"

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Vorrei fare notare come particolare diciamo curioso, che esattamente 20 anni prima e cioè il 2 giugno 1992, ci fù l'incontro di personaggi della politica, della finanza e dell'economia italiana e anglo americana sul Panfilo Britannia, per discutere e mettere in atto le strategie per la  privatizzazioni in Italia e il saccheggio dell'economia nazionale. 

Terzo indizio. Lo sapete chi ha scelto Matteo Renzi come consulente esterno per gestire le bad banks e quindi lo smaltimento dei crediti deteriorati? Proprio la JP Morgan, solo che mentre la Banca dava consigli al nostro governo, consigliava ai propri clienti di "evitare le banche italiane". Nel 2015 la JP Morgan ha preso una multa da 342 milioni di Euro dalle autorità americane per la manipolazione sul Forex e sull' LIBOR.Ecco da chi prende lezioni Matteo renzi, anzi, istruzioni, da una banca che ha manipolato i mercati e che ha truffato i risparmiatori di mezzo mondo, compresa l' Inghilterra e la Cina. JP Morgan scrive le rifrme, Renzia le esegue. E' in atto in Italia il secondo Golpe finanziario ed il sesto in Europa, ma quello che c'è di peggio in questa bruttissima storia è che pochi di noi se ne sono accorti o hanno avuto la percezione che qualcosa in questo sistema sia manipolato dall'esterno. Ora, spero con questo mio intervento, di avere aggiunto un'altro tassello al mosaico, anzi un'altra pedina a questo Risiko finanziario. Siamo in guerra  Ora sappiamo finalmente quali sono i nostri nemici, ora sta a noi avere il coraggio di prendere delle posizioni e combatterli. La storia e le future generazioni godranno o soffriranno delle nostre scelte.




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